Un popolo mettetegli la catena,
spogliatelo,tappategli la bocca,
è ancora libero!
toglietegli il lavoro,il passaporto,
la tavola dove mangia,
il letto dove dorme,
è ancora ricco.
Un popolo diventa povero e servo,
quando gli rubano la lingua adottata dai padri,
è perso per sempre,
diventa povero e servo,
quando le parole non partoriscono parole
e si mangiano fra loro.
me ne accorgo ora, mentre accordo la chitarra del dialetto,
che perde una corda al giorno.
(Ignazio Buttitta)
sabato 20 giugno 2009
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