sabato 21 marzo 2009

L'Abruzzo, la piccola irlanda d'Italia...

" fors'anche le voci di genti e popoli fratelli,
riverberandosi lontane dal suolo in un sol grido,
quello di poeti, esuli ed umili scorrer come ruscelli,
solcar le brughiere e lasciar i loro rivoli a questo lido,
quello delle genti d'Abruzzo, con le luci sui volti e sulle loro pelli,
sott'un altro cielo, sopra un'altra terra ma nello stesso nido,
pur cresciute senza padri, senza madri e senza orpelli,
ma con l'ispida alena dei braccianti,inseguire il fato infido,
e con quella stessa musica, colle stesse note, come gemelli
pronunciar le stesse parole, come amanti mancati sfiorarsi con un dito
nei pensier remoti, come il mare d'inverno ed i suoi brandelli,
portar quaggiù dell'Irlanda il colore concupito,
quelle lande, i suoni, i borghi popolari ed i loro tasselli,
eccoli tenersi per mano come fanciulli e correr per i campi...belli."

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